Luciano Caramel, dal catalogo Stati Mobili, Aprile 1997

Sul Confine
Il “tema” scelto da S. Alessandrini, P. Beneggi, S. Campagnola, G. Galli e A. Ramasco per questa mostra è il confine, analizzato, meditato concettualmente, quindi posto quale ipotesi di lavoro, infine verificato sperimentalmente. (…) Ecco l’attenzione di Anna Ramasco al passaggio tra giorno e notte, tra luce e buio, con le conseguenti modificazioni percettive e di senso (…). Scilla, Paola, Sonia, Anna, Gabriele, al di là (o al di qua) del tema che si sono proposti, agiscono in una zona diconfine: tra il pensare e il fare, l’inventare e il realizzare, il progettare e il concretare, insomma tra l’idea (con la connessa ricerca) e l’opera. Non affermano, con rigorismo concettuale, e con inconscio radicamento idealistico, che l’idea è l’opera, né, per converso, che l’unica realtà è l’opera. Come molti artisti delle ultime generazioni essi danno ad ogni modo grande importanza al momento di riflessione, all’ideazione, cui l’opera non è solo strettamente connessa (come è ovvio e come è sempre stato), ma di fatto subordinata. (…)
Luciano Caramel, dal catalogo Stati Mobili, Aprile 1997