CONTROZONA, catalogo, testo di Philippe Lachs Pau

CONTROZONA
Rassegna di Arte Contemporanea
Zel Edizioni, 2013
Progetto di Cantiere Corpoluogo
Catalogo a cura di Chiara Casarin

40 segnanti
Anna Ramasco
Con la collaborazione dell’ENS di Venezia

Un gruppo di persone in un ambiente chiuso, impegnato in conversazioni casuali. La lingua in cui queste si svolgono è la lingua dei segni italiana (LIS), utilizzata generalmente dai sordi e dalle comunità di persone ad essi legate. Un silenzio imperfetto, attraversato da suoni e rumori, percorre lo spazio. I movimenti dei corpi obbediscono a precise regole grammaticali e sintattiche. Quelli che per gli attori della performance sono segni riconoscibili di un linguaggio visivo codificato possono diventare, per uno spettatore esterno, gesti ambigui e di grande potere evocativo, che si raggruppano in figure regolari e al tempo stesso inusuali. Potrebbe sembrare di trovarsi in un set di silent disco, ma qui non ci sono cuffie e il coordinamento tra i movimenti è legato al mutare aleatorio delle conversazioni, al formarsi o allo sciogliersi dei singoli gruppi, al prevalere della noia o della concitazione. Il lavoro riflette sugli aspetti performativi del linguaggio, sui rapporti tra corpo, parola e spazio, su quelle dimensioni del processo comunicativo che oltrepassano l’intenzionalità dei singoli attori, rendendoli strumento di una coreografia più vasta di cui può non essere facile cogliere il disegno. «Mamma, cosa vedono i sordi?».

Philippe Lächs-Pau

Philippe Lächs-Pau, storico e critico d’arte, ha studiato alla Sorbona e alla University of Pennsylvania. Ha pubblicato su alcune tra le più importanti riviste internazionali, tra cui Artforum, The Believer, Metronome, Raw Vision e William Tell Revisited. Scrive regolarmente per «Nice Soir» e per la «Tribune de Genève». È stato, sotto vari pseudonimi, uno degli animatori del circuito mail art europeo a partire dalla fine degli anni novanta. Divide la propria vita tra Strasburgo e Grosseto, dove ha fondato il collettivo di orticoltura nomade «Q.b.». Il suo Le facteur X ou la poursuite d’un art itinérant uscirà da Actes Sud alla fine del 2013.

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